Basi

La nostra completa gamma di basi e nicotine

Gli elementi che compongono La base è ciò in cui vengono diluiti gli aromi per renderli vaporizzabili e, nella quasi totalità dei casi è composta da una miscela di glicole, glicerina e eventualmene acqua.

Parto dalla “glicerina” (o in gergo “VG”, Vegetable Glycerin) che è il componente più semplice nella composizione delle basi. Ha un sapore dolciastro (viene utilizzato anche nei prodotti alimentari come additivo dolcificante col codice E422) e viene utilizzato principalmente come rinforzo di aroma per i gusti fruttati o aromatici dolci e anche, per la sua natura, come esaltatore di vaporosità.

Infatti la sua aggiunta rende più “fumosa la svapata”, e ha usi più particolari, che vedremo in seguito nella composizione delle basi. La sua caratteristica è quella di essere particolarmente denso e di conseguenza, puro, può presentare problemi di assorbibilità in apparati particolari. Altro componente è il glicole propilenico Riconosciuto anche con la sigla inglese PG (“Propylene Glycol”) viene prodotto dalla raffinazione degli olii di semi (più spesso soia) privandoli delle componenti grasse.

Ha un gusto più secco (viene usato in prevalenza nei tabaccosi e in tutti i premiscelati che non abbiano retrogusti dolci) è meno vaporoso della glicerina ma è molto meno denso, e viene addittivato per evitare che liquidi a densità troppo elevata non vengano assorbiti adeguatamente dalle testine degli atomizzatori ed è il componente che garantisce il famoso “hit”, il colpo in gola tipico del fumo delle sigarette normali.

Problema del glicole è che, a temperature molto elevate tende a destabilizzarsi. E,sempre meno utilizzata, viene utilizzata l‘acqua demineralizzata, la cosiddetta “acqua distillata” ovvero la canonica H2O senza alcun altro elemento dissolto, per evitare incrostazioni e depositi sulle testine.

Acqua che, solo in caso di usi estremi serve per “stabilizzare” il glicole mentre una volta veniva addittivata per lo più per rendere più fluido e maggiormente assorbibile la “base”.

La più antica composizione era la famosa 50/40/10 (50% glicole, 40% glicerina e 10% acqua) base studiata per essere molto fluida e utilizzabile in tutti gli apparati che avevano problemi con i liquidi molto densi (mi viene da ricordare i vecchi cartomizzatori a tank , molto in voga una volta)

La “fifty/fifty” Con l’arrivo dei “clearomizer” (gli atomizzatori moderni) gli apparati hanno meno problemi di assorbimento, le basi non vengono più additivate di acqua e sono composte al 50% di glicole e glicerina, in ugual misura. Il vantaggio è una maggior “vaporosità” della base e una minor produzione di condensa. La condensa viene prodotta dalla presenza di parti di liquido non completamente vaporizzate (tipicamente l’acqua che viene fatta evaporare a temperature più basse del suo punto di ebollizione) e la sua non
presenza verrà notata nell’utilizzo dei vecchi monobobina Kanger che, tipicamente flagellati dal problema di condensa (tipicamente da asciugare e ripulire ogni 1,5/2 ml di svapo) con una base fifty-fifty presentano meno problemi.

Full VG: mentre le altre due basi sono frequentemente utilizzate nei liquidi premiscelati, la base a pura glicerina viene reperita per lo più come base neutra per l’aggiunta di aromi (i famosi “liquidi fatti in casa”). Molto dolce, molto densa,richiede apparati che non diano problemi di immissione di liquido denso (dripper e, recentemente l’Atlantis di Aspire) ed è facilmente riconoscibile per l’altissimo sviluppo di vapore è quella che viene utilizzata nel cloud chasing, le gare di “sparo di vapore” per la sua natura di alta fumosità una volta evaporata.

Full PG: alcune persone hanno problemi di allergia alla glicerina e spesso risolvono questo problema svapando glicole puro. Ha un hit molto forte (quasi sgradevole) . E’ molto secca come aroma e come tale è quasi insvapabile da pura. Se proprio si deve, meglio “ammorbidirla” aggiungendo acqua, spesso in percentuale 80% glicole / 20% acqua demineralizzata.

La nicotina è l’additivo che serve, nel caso si voglia smettere di fumare, a sostituire quella presente nelle sigarette. Poiché le sigarette sono un apparato a combustione “aperta”, hanno molta dispersione mentre nella sigaretta elettronica, con lo sviluppo di vapore concentrato nel drip, l’assorbimento di nicotina è molto maggiore. La nicotina è la maggior colpevole del deperimento delle basi, per la sua forte ossidabilità. Le basi che abbiano avuto una conservazione impropria o che siano scadute sono riconoscibili, oltre che dal gusto più aspro e fastidioso, dal colorito rosa .
Colorito rosa e aroma sgradevole dati proprio dall’ossidazione della nicotina additivata.